Doppia vittoria esterna per i Massicci che prima vincono a Corsico per 60-69, poi superano anche Meta2000 con il punteggio di 57-77
N-CSC CORSICO-OSCOM MILANO3 60-69
MILANO3: Lubrano 14, Mancini 10, Negri 10, Dell’Ova 9, Cappiello 7, Sacchi 7, Stroppa 5, Viola 4, Frigerio 3, Bertolazzi, Lanzavecchia, Lanfranchi. All. Villa
Facciamo il nostro dovere in una trasferta difficile, su un campo ostico, quello di Corsico, che riporta ala mente brutti ricordi. Palazzetto pieno di insidie quello dei padroni di casa: piccolo, buio e con ferri duri, si sposa malissimo col nostro modo di giocare.
Questa volta però, abbiamo un approccio positivo al match, anche in termini realizzativi, viaggiamo a ritmi superiori all’avversario accumulando vantaggio azione dopo azione.
La gara sembra chiusa già nel primo tempo, 24-41 il punteggio al ritorno negli spogliatoi.
Corsico, squadra valida e ben organizzata, ci riprova nel terzo quarto riuscendo a ridurre lo svantaggio portandosi al limite della doppia cifra.
Chiudiamo bene la partita in un finale dal risultato non scontato che ci ricompensa con altri due punti in classifica.
META2000 SAN DONATO-OSCOM MILANO3 56-77
MILANO3: Mancini 18, Dell’Ova 16, Bertolazzi 12, Negri 10, Cappiello 8, Frigerio 6, Poggi 4, Lubrano 3, Sacchi, Viola. All. Villa
Meta2000 ci accoglie in un bel palazzetto, recentemente ristrutturato, all’interno del parco ex Snam, oggi intitolato ad Enrico Mattei.
I nostri avversari, giovani ed agguerriti, giocano una gara di ottima intensità tirando con buone percentuali dalla lunga distanza e mettendoci per ampi tratti della partita in difficoltà.
Dal canto nostro, reduci da un paio di settimane di allenamenti non particolarmente brillanti a causa di qualche infortunio e assenza impattiamo la gara male, scarichi, giocando a un ritmo che non ci compete.
Stiamo a guardare i nostri avversari attaccare per 10 minuti abbondanti del primo tempo e, salvo poche eccezioni, non giochiamo con la cattiveria che solitamente ci contraddistingue.
Diamo la sensazione di avere dominio sulla partita e poter cambiare ritmo quando vogliamo, ma dobbiamo stare attenti perché l’intensità non è uno swich on/off che accendi e spegni a tuo piacimento e a volte un impatto inadeguato lo paghi a caro prezzo. Lodi docet.
Non questa volta per fortuna.
Il secondo quarto è degno del nostro potenziale e basta per chiudere di fatto la disputa.
Nel secondo tempo Meta tenta di rientrare alternando difese ma non ci provoca più di tanto fastidio, gestiamo con discreta lucidità il finale di una partita che non doveva iniziare così ma che è finita come volevamo






