PROSSIMA PARTITABasketball Gallarate vs Sporting Milano 3/24 Aprile 2021/PalaSport Gallarate

Hall of Fame

5 maglie ritirate per cinque ricordi indelebili.  Un quintetto, e non poteva essere diversamente, di giocatori che hanno lasciato il segno con la maglia biancorossa entrando per sempre nella storia dei Massicci.  Massimo Nigrone, Mattia Picco, Gabriele Bassi, Michael Abante e Giuseppe Giocondo
Tutti, a loro modo, simbolo di cosa vuol dire giocare nel Milano3 Basket. Appartenenza e sacrificio, ma anche entusiasmo, passione e, ovviamente, vittorie. Ragazzi splendidi con una passione straordinaria per il basket che li ha contraddistinti per tutto il loro percorso sul parquet.

Partiamo dalla numero 8, quella del Capitano per eccellenza, Massimo Nigrone. Capitano in tutta la sua storia con il Milano3 Basket, da quando indossava la maglietta degli Scoiattoli nel minibasket nel 1989, a quando ha deciso di ritirarsi nel 2013 con la canotta biancorossa con la squadra in Serie C Gold.
Nel mezzo a tante vittorie, spicca su tutte quella dello Scudetto della categoria Cadetti (Under 17) nel 2000 quando, come in una favola, la piccola Milano3 è salita sul trono d’Italia.
Basigliese in tutto e per tutto, sempre in biancorosso, tranne una parentesi di una stagione, a guidare i compagni dalla cabina di regia. Una leadership silenziosa, di quelle messe in atto con i fatti e non con i proclami, perché Massimo era quello a cui quando affidavi la palla sapevi che era in cassaforte, ma da buon playmaker era bravissimo anche a distribuirla facendo sentire tutti importanti rispettando appieno il concetto di squadra.

In quella squadra in cui si erano iscritti a minibasket nel 1989 a Basiglio i bimbi del 1983 c’era anche Mattia Picco. Una storia infinita anche la sua con la maglia biancorossa fino al suo ritiro dal parquet nel 2015, pure dove aver raccolto l’eredità da capitano nelle ultime due stagioni di C Gold.
Cuore, passione, volontà di superare sempre l’ostacolo e un acume tattico davvero incredibile lo hanno reso un perno della nostra difesa negli anni. Così la maglia numero 15 è diventata davvero speciale.
Campione d’Italia nel 2000 con la “mitica” squadra del 1983, per citare solo il più importante dei suoi trofei giovanili, ha poi trionfato anche nel campionato di C2 nel 2011, proprio come Nigrone.
Nel 2016, un anno dopo il ritiro, è stato protagonista di un clamoroso gesto di affetto nei confronti della sua squadra quando è tornato sul parquet per i playoff di C Gold in gara 2 e gara 3 per aiutare i suoi compagni alle prese con problemi di infortuni.
Una tradizione speciale quella della famiglia Picco, con il fratello Nicolò anche lui grande protagonista sul campo, il papà Gianni per tanti anni dirigente della società e ora i due nipoti di Mattia, Edoardo ed Alessandro, iscritti a minibasket.

La maglia numero 7 è quella di Gabriele Bassi, anche lui classe 1983, un altro di quella classe speciale che ha portato il Milano3 Basket nella storia tra lo scudetto U17 del 2000 e la promozione in C Gold del 2012, fino al ritiro nel 2013. Arrivato in biancorosso nel 1993, all’ultimo anno di minibasket, si è rivelato un giocatore dal talento straordinario, un vero ballerino del parquet, che ha saputo anche comprendere che dove non arrivava il talento (tanto) poteva arrivare il sacrificio (ancora di più) diventando negli anni un difensore insuperabile. Nonostante i tanti infortuni, ha saputo sempre rialzarsi perchè lui è sempre stato l’emblema di quel che significa “for the love of the game”.
Il suo essere un giocatore da campetto, ma in un contesto di normale pallacanestro, lo ha portato a veri e propri duelli sul parquet in 1vs1 confrontandosi con i miglior avversari della regione in appassionati sfide che rimangono nella storia dei Massicci. 

La divisa numero 6 è quella di Giuseppe Giocondo. La sua in biancorosso è una storia diversa. Arrivato nel 2010 al Milano3 dalla sua lontana Porto Empedocle per motivi di studio, anno dopo anno abbiamo scoperto il suo talento offensivo smisurato.
In realtà lo avevamo già scoperto nel 2009 quando affrontammo proprio i siciliani in semifinale nella Final Four Nazionale Under21 nella quale poi lo stesso Giocondo vinse il titolo da protagonista con 30 punti nella finalissima.
Poi, anche lui è stato protagonista della promozione in C Gold del 2012, come dei numerosi playoff giocati in C Gold in cui è sempre stato il leader offensivo della squadra.
In biancorosso fino al 2020, sono entrate nei nostri cuori le sue capacità di rendere possibili, e realizzati, tiri impossibili,  e le sue doti da trascinatore verso obiettivi di altissimo livello. Quello che a inizio stagione non sembrava mai alla portata, anche grazie a “Peppe” lo diventava .
Un esempio che ha lasciato il segno, come anche la capacità di esaltarsi nelle sfide individuali, diventando anche difensore di primo livello quando la situazione lo richiedeva. 

Purtroppo non avremmo mai voluto ritirare il “44” di Michael Abante, il cui tragico destino ce lo ha strappato l’11 gennaio 2017 a soli 18 anni. Era tornato nelle Filippine solo da un anno, un talento puro, uno di quelli che segnava quando lo voleva lui. Ha giocato nelle nostre giovanili per tanti anni, inframezzati anche da un’esperienza all’Olimpia, a 16 anni aveva già esordito nella nostra Serie C Gold perchè i suoi 180 cm erano un limite solo per gli avversari. Rimarrà per sempre il nostro campione!
Resterà tra i ricordi più fulgidi quella semifinale regionale Under16  nel 2015 in cui ci condusse per mano alla vittoria contro la corazzata Blu Orobica Bergamo. segnando 32 punti. 
Lo ricordiamo con le parole che il suo coach aveva usato per definire la sua stagione sportiva: “Mike domina per lunghi tratti il campionato, i compagni lo supportano come nelle grandi squadre, e lui impara a coinvolgerli. Non ha paura di assumersi le responsabilità. Non molla mai e quando alza il braccio si sente spesso lo stesso rumore. Ciuff!”

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