The Players’ Corner: Matteo Gabanelli

Iniziamo l’anno con un nuovo appuntamento con The Players’ Corner, Milano3Basket.com ha intervistato il playmaker biancorosso Matteo Gabanelli, classe 2000, nato e cresciuto nel settore giovanile dei Massicci.

Come è nata la passione per la pallacanestro? 
“A dire il vero non so di preciso come sia nata. I miei genitori non hanno mai influenzato la mia scelta verso un determinato sport. Posso solo dire che il primo ricordo che ho della mia esperienza con la pallacanestro è legato alle scuole elementari, quando contavo quanti palleggi di fila riuscivo a fare. In seguito, sempre negli anni delle elementari, ho chiesto ai miei genitori di iscrivermi a basket: per due volte a settimana, finite le lezioni, mi fiondavo in palestra per giocare a pallacanestro. Da lì in poi non ho più smesso”.

Quali sono la tua squadra del cuore e le tue fonti d’ispirazione? 
“Per quanto riguarda la pallacanestro italiana, che ammetto di non seguire moltissimo già da qualche anno, tifo l’Olimpia Milano. Invece, per quanto riguarda la NBA, tifo i Los Angeles Lakers, in quanto la primissima partita che ho seguito è stata la gara 7 Lakers-Boston del 2010, vinta dai Lakers. Da quel momento ho iniziato ad appassionarmi sempre di più ai giocatori americani, tra i quali cito Kobe Bryant, Steph Curry e Kyrie Irving.
Non ho grandi fonti di ispirazione. Piuttosto, cerco sempre di migliorare il mio gioco ascoltando i consigli che ricevo”.

Qual è il significato del numero di maglia? 
“Durante la mia esperienza nelle giovanili ho quasi sempre indossato la maglia numero 14, mentre in C Gold, visto che è il numero di capitan Colombo, ho scelto la numero 20. Ho deciso di indossare questo numero perché il primo anno che ho passato a Milano3, avevo proprio il 20 ed allora mi è sembrato carino iniziare questa nuova avventura tra i senior con questo numero”.

Hai mai pensato di diventare giocatore a livello professionistico? 
“Da piccolo sì, in particolare mi sarebbe piaciuto diventare un giocatore della NBA. Poi però, crescendo, ho capito che è molto più importante portare avanti anche lo studio, per cui ora non ho più il grande desiderio di giocare a livello professionistico”.

Cosa rappresenta il Milano3 Basket? 
“Il Milano3 Basket rappresenta un po’ una seconda casa. Può sembrare banale, ma questa società ha fatto molto per me, consentendomi di raggiungere il livello in cui mi trovo ora”.

Lorenzo Lubrano 

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