PROSSIMA PARTITASporting Milano 3 vs Sette Laghi Gazzada/25 Settembre 2021/PalaBasiglio

DNC…pensiero stupendo!

Tutti i pensieri e le sensazioni dei nostri dirigenti, coach e giocatori dopo la promozione in Divisione Nazionale C. Un sogno che diventa realtà!

COACH – SANDRO PUGLIESE

Quello che abbiamo fatto tutti insieme è stato la prova che le imprese di possono fare. Bisogna avere voglia, impegno, abnegazione, piacere nello stare insieme e soprattutto passione. Se ci sono questi cinque elementi tutto diventa più facile.
Abbiamo fatto una stagione straordinaria, dal primo all’ultimo giorno, 30 vittorie su 35 partite ne sono la prova.
Il fatto di averle fatte con questo gruppo di ragazzi mi rende ancora più orgoglioso, tanti ragazzi d’oro senza mercenari e tanti vogliosi coach e dirigenti, ma solo con l’amore per il basket e il piacere di stare insieme.
Questo è il Milano3 Basket.

Voglio tornare indietro nel tempo, ricordo ogni singolo momento della costruzione di questo fantastico gruppo che lentamente dal 2008 è cresciuto fino a raggiungere questo risultato.

Mi ricordo di quella sera di calura al Pub nel giugno del 2008 in cui provavo a convincere Max, Tia e Gabry che avrebbero dovuto continuare con il Milano3 e che con la forza di volontà avremmo raggiunto questo risultato.
Mi ricordo quando davanti ad una birra alla Festa di Milano3, mentre ragionavamo su una guardia da prendere e Carlo esclamò: “ma che ne dici di Giocondo?”, “dico che ci ha strappato uno scudetto” rispondo io…
Mi ricordo di quando, nel giugno 2009, ero davanti al PalaOasi di Lacchiarella dopo una partita dell’Under13 e ricevetti la chiamata di Frank che mi diceva se eravamo interessati ad accoglierlo…chiamata quantomai tempestiva visto che stavano chiudendo con un altro e non sarebbe mai stata la stessa cosa
Mi ricordo, sempre nel 2009, che stavo tornando a casa dal lavoro ed ero davanti al Forum e mi chiamò Mike chiedendomi se lo aiutavo a cercare una squadra e io gli dissi: “ma se ti dico di venire a giocare con noi?”
Mi ricordo di quando nel dicembre 2007, in biblioteca feci la prima telefonata a Gatto che giocava ancora a Cornaredo e gli chiesi se poteva essere il nostro “colpo di Gennaio”, ma la sua serietà lo tenne in biancoverde ancora per qualche mese. Poi non ha saputo resistere alla nostra corte…
🙂
Mi ricordo quest’estate quando mi dissero che Francesco sarebbe ritornato dalla Svizzera per studiare alla Bocconi e provai a convincerlo con una lunga chat su Facebook che giocare con la nostra Serie C sarebbe stata la strada giusta.
Mi ricordo del “colpo di fulmine” cestistico con Marco, quando nel 2006, prima di tornare a Milano3 lo vidi alle Finali Nazionali UISP e dissi: “ma questo bisogna chiamarlo Colombovic!”…ne è passata di acqua sotto i ponti…
Mi ricordo di quando Dog mi chiamò al telefono, ero nel giardino della mia amata biblioteca, e mi dava del “lei” perchè pensava che fossi più grande e di quando a Daverio alla prima in campo nel settembre 2010 con Milano3 rimase fuori nell’ultimo e decisivo quarto e gli dissi: “l’obiettivo è che poi questi minuti li giocherai tu”. I 36 minuti di gara 2 da dominatore sono stati una della miei soddisfazioni più grandi.
Mi ricordo di quando la mamma di Nico a inizio anno mi ha detto: “Nico non ci crede che lo fai giocare veramente…ci credo solo quando lo vede”. Sono contento che abbia potuto vederlo
Mi ricordo dei nostri Marco, Loris, Curre, Patrick (“se tu lo vuoi, io mi alleno”), Maurice (“the train”), Chicco-e-Zava (che sono persone diverse
🙂) e Andrea (il figlio di Mex) che sono sempre stati iper disponibili per ogni volta che c’è stato bisogno di fare un allenamento, anche fosse solo per alzare la qualità dei primi 20 minuti e poi mettersi al tavolo a fare i 24 secondi.
Mi ricordo del Pozz che si è allenato con noi per un mese e ci ha fatto sentire una squadra da Serie A
Mi ricordo di quando Mirko ha dato la disponibilità a fare da vice in Serie C, e di quando a settembre, dopo l’asta del Fantacalcio, Carezza mi ha chiesto se poteva giocare con noi e a gennaio mi ha detto: “posso fare parte dello staff?”, di quando, praticamente ogni giorno, alzavo il telefono e scaricavo le mie mille paturnie su GioCabianca.
Mi ricordo di Frau che finalmente entrerà nel nostro staff nella prossima stagione, ma già mi ha dato una mano nel mese decisivo con infinite telefonate.
Mi ricordo di Ciccio che è stato con noi nel 2009 e del suo entusiasmo nel fare i viaggi avanti/indietro da Brescia. Come dimenticare il suo fischio quando il Maresciallo segnò la tripla della vittoria alla prima in casa contro Bosto?
Mi ricordo del “Doc” Salvo che ci ha curato per 4 anni come fossimo dei professionisti…
Mi ricordo di Zava che con passione e pazienza per anni ci ha fatto la preparazione fisica fino a quando non è arrivata Eleonora a mettergli a posto la testa
Mi ricordo di quando nel 2008 dissi al Maresciallo Di Tizio: “divento capo-allenatore, mi dai una mano?” e del terrore di non vederlo più in palestra quando si è trasferito a Ferrara. Vederlo a Bancole, in tribuna, con il terremoto di mezzo, dopo due ore di macchina, a sostenere i ragazzi, racchiude tutto quello che è il Milano3 Basket.
Mi ricordo di quando, nel 2007, ero nella stazione ferroviaria di Imperia di ritorno da un camp e telefonai a Francesco nel pieno della bagarre societaria e gli chiesi se voleva fare il Presidente, o di quando conobbi Gianni che per me, fino a quel momento, era solo l’artista del piede perno del gruppo Over40.
Mi ricordo del rientro in società di Carlo che forse non lo sa, ma è colpa di suo figlio Simone se mi è nata questa immensa passione per il basket e chiesi ai miei genitori di iniziare a fare basket a 6 anni.
Mi ricordo di GianniPicco, che è sempre uguale da quando siamo bambini, e come quando eravamo bambini ha sempre avuto una buona parola per noi ogni volta che ci siamo visti.
Mi ricordo di AleMargotti di cui conservo ancora gelosamente l’sms della sera del 30 giugno 2008 quando dopo la fatidica riunione mi scrisse “I’m coming” ed ha usato Milano3 come trampolino di lancio.
Mi ricordo di BobNardella, che in pochi conoscono, ma da giornalista e amico mi ha sempre pungolato con l’obiettivo della promozione in DNC e adesso che l’abbiamo raggiunto ne deve trovare un altro
Mi ricordo di NicoPicco, che in questi quattro avrei sempre voluto allenare, ma per mille motivi non è mai riuscito a giocare con noi, eppure ci ha sempre fatto sentire che era “uno di noi”.
Mi ricordo di Pavle che è stato con noi solo qualche mese, ma quando stava bene fisicamente ci ha fatto vedere la tecnica più pura che abbiamo mai visto
Mi ricordo di Tommy, Worry, Zac che sono cresciuti insieme a me per 10 anni, ma che quest’anno hanno dovuto giocare da un’altra parte…eppure sono sempre stati al fianco della squadra e quando è stato possibile si sono allenati con noi.
Mi ricordo di Giorgino che qualcuno disse “non riuscirà mai più a giocare e certamente non lo farà a questi livelli” e invece ce l’abbiamo fatta!
Mi ricordo di …Setti, l’uomo dei record (un anno di basket, una finale nazionale) a cui ho raccontato partita per partita la nostra cavalcata stagionale nelle nostre infinite giornate in biblioteca.
Mi ricordo di tutti i genitori che ci hanno aiutato a perseguire questa passione per così tanti anni, perché se non ci fossero stati loro a darci una mano, magari avremmo mollato alla prima difficoltà
Mi ricordo anche di tutti quei ragazzi sono passati in questi anni in biancorosso senza rimanerci: qualcuno per incomprensioni, altri semplicemente perché hanno scelto altre strade, ma se abbiamo raggiunto questo risultato è anche merito loro.
Mi ricordo di quel giorno, il 10 ottobre 2010, quando dopo aver perso con l’Ebro, ci siamo ritrovati in palestrina e abbiamo deciso che avremmo vinto il campionato. Lo abbiamo fatto!

Siete speciali! Vi voglio bene!

PRESIDENTE – FRANCESCO CASICCIA

Sono soddisfatto, molto. Sono contento soprattutto per come avete raggiunto questo risultato: lavoro, serietà, divertimento, squadra. Mettiamoci anche qualche dote tecnica ma è “marginale”.
Mi fa piacere che abbiate potuto provare questa emozione. Ho ancora vivo il ricordo degli occhi di alcuni di voi che, 6 anni fa, sono stati ad un piccolissimo passo (ultimo tiro) dalla stessa impresa.
Mi fa piacere perché ve lo siete meritato.
Ancora complimenti ed un abbraccio a tutti.

DIRETTORE SPORTIVO – GIANNI BERGAMASCHI

Bene, bravi. Non mi dilungo in complimenti, siete stati eccezionali e lo sapete. Personalmente volevo ringraziarvi per le emozioni che mi avete dato in una stagione da 30 – 5, coronata da una strameritata promozione. Avremo ancora occasioni per celebrare i successi.

#14 MARCO COLOMBO

Una soddisfazione super a livello personale, ai miei primi playoff corrisponde la prima promozione, non ci sono parole.
E’ eccezionale, è stupenda, è meritata, questa promozione ci ripaga di tutti gli sforzi fatti da 4 anni a questa parte, e la cosa più straordinaria è la Squadra, 15 persone tra giocatori e staff che si trovano a meraviglia fuori e dentro al campo, e che si mettono a servizio uno dell’altro in ogni minuto dell’allenamento o partita.
Continuavano a dire che “non si sa il perchè Milano3 sia prima”, oppure “Milano3 buona squadra ma credo non abbia quel pizzico di talento per salire in DNC”.. Ecco, e puntualmente li abbiamo smentiti tutti, chiudendo il campionato in testa, stringendo le maglie in difesa in Gara3 in semifinale (tanto per ricordare che il marchio è la difesa) e sfoderando una prestazione super in attacco in Gara2 di finale “sorprendendo” tutti (tranne noi stessi). Difesa, attacco, estrema fiducia nel compagno ed estrema fiducia non nelle qualità individuali ma nel sistema. Pronti sempre a dare un “cinque” in più ad un compagno piuttosto che fargli pesare l’errore.
Questo vuol dire Squadra, questo vuol dire Milano3, questi siamo noi. Un grazie a tutti. C1 SIAMO

#19 GUIDO SORESINA

“Quando sei in campo in un finale di stagione decisivo, la stanchezza ricorda alle gambe quanta strada è stata percorsa e contemporaneamente la tensione ti urla in testa che lo sforzo più grande deve ancora essere compiuto.
In quei momenti ti accorgi che ogni scatto, ogni salto o colpo preso NON sono un sacrificio per te stesso, ogni volta che lotti contro la fatica o superi i tuoi limiti NON stai perseguendo un successo personale. Mentre concedi al campo tutte le energie realizzi che il tuo unico fine è non deludere i tuoi compagni e che il tuo successo più grande sarà vederli gioire per la vittoria. Quando guardando i ragazzi negli occhi riconosci quella tua stessa ambizione…allora capisci che fai parte di un gruppo vero. E improvvisamente la stanchezza e la tensione sono vinte dalla voglia di giocare, di giocare insieme. Mentre festeggi il traguardo tanto sognato l’emozione più intensa nasce ancora tra gli sguardi dei compagni: complicità, euforia, confusione e un solo pensiero comune “questa vittoria è per voi!”.
Dog

CARLO FILABELLI – TEAM MANAGER

La sera di Bancole , a fine partita, entrando in campo ,mi si è avvicinato Max con la faccia stravolta dalla fatica e dalla gioia. Mentre mi abbracciava mi ha detto “.. Carlo…è fantastico…solo tu ci credevi all’inizio..”: No Max, Voi ci avete creduto , io ho semplicemente detto, dall’inizio ,che ero certo che saremmo stati protagonisti fino alla fine. Ho troppi (purtroppo) anni alle spalle di Basket giocato e visto ed ero sicuro di non sbagliarmi. Non poteva essere altrimenti in quanto il Basket è un gioco di squadra a volte crudele perché pretende, oltre al talento, l’intelligenza , quindi non vi mancava nulla per vincere.
Non sarò mai grato abbastanza nei confronti di chi ha raccolto il testimone nel Giugno 2008 e vedere Luca in campo a gioire ,dopo aver sofferto come tutti noi le pene dell’inferno, rimarrà uno dei ricordi più emozionanti di una serata indimenticabile.
E che sia solo l’inizio……
Carlo.

PATRICK DE FILIPPO
Voglio iniziare con un GRAZIE A TUTTI VOI.
Grazie perchè per la prima volta da quando pratico basket ho provato una sensazione unica, emozionante e stupenda! So in cuor mio di non essere un giocatore all’altezza, per poter competere con tutti voi, l’ho sempre accettato, ma mai mi è passata la voglia di non venire a Milano 3 ad allenarvi con voi anche con sacrifici, come gara due contro Bancole, lasciando i miei genitori a casa che non vedevo da quasi un anno.
Quel giorno Sandro mi chiese se ne è valsa la pena di stare lì con voi: SI e lo rifarei ancora, perchè tutti voi siete per me speciali!! In tutti questi anni, ho notato che forse questa squadra non era la più forte tecnicamente, ma come spirito di gruppo è la prima in assoluta, la vera la forza; ora siete una vera squadra!
Sono veramente orgoglioso di far parte, pur in minima parte, di questa squadra. Grazie Sandro, che mi hai dato la possibilità di far parte di questo gruppo meraviglioso, facendomi sentire parte della squadra e complimenti a tutti coloro che rappresentano questa società, che con sacrifici hanno costruito qualcosa di veramente unico. Bravi ragazzi siete stati unici!!
A te Gabry, dico: NON MOLLARE perchè questo successo è anche tuo! Siete veramente MASSIC..C1!!!!!!!

#10 MICHAEL IACONO

Quando mi sono presentato in palestra per il primo allenamento ormai 3 anni fa, il mio primo pensiero è stato: “questi sono veramente forti!”.
Lo dovevamo solo capire noi…e finalmente quest’anno era il nostro unico pensiero: siamo i più forti e possiamo vincere!
Anche quando tutti ci davano solo come una buona squadra ma non vincente, io lo sapevo! Quest’anno arriveremo fino in fondo…ne sono sicuro! La svolta è stata sicuramente dopo la terza partita con Ebro: 2 sconfitte e 1 vittoria nelle prime tre di campionato…non benissimo! E’ li che è nata questa vittoria!
Quando ormai tutti ci davano per spacciati, abbiamo vinto di 20 a Calolziocorte (da tutti definita illegale!) e lì abbiamo capito che forse gli illegali potevamo essere noi! Da quella partita una cavalcata fino all’ultima giornata di campionato e poi finalmente i play off…le vere partite…quelle belle da giocare! Vinciamo con un pò di fatica il primo turno (anche se in gara 3 vinciamo di 35!!!) ed è finalmente FINALE!
Qui abbiamo dimostrato che cosa è una SQUADRA…Bancole aveva 3 fuoriclasse…noi eravamo in 10 veri!!! Pronti a darci sempre una mano nei momenti di difficoltà!
E’ stata li la differenza…
Stiamo proprio bene insieme…sia in campo sia fuori! Siete ormai una seconda famiglia…
GRAZIE DI TUTTO RAGAZZI!!!VVB!!

C1 SIAMO!!!e adesso continuamo…

LUCA CAREZZANO

Mi ricorderò sempre di quel 18 giugno del 2000 a Salsomaggiore, l’ultimo allenamento passato a giocare a calcetto, con gl’occhi increduli dei nostri avversari che ci ridevano dietro come per dire: ”Guarda questi, oggi si giocano una finale nazionale cadetti e sono qui a ridere e scherzare, al posto di essere concentrati sulla partita di oggi pomeriggio. Guardali quelli..”.La tensione del pre partita, il pullman e le macchine per arrivare al palazzetto ed in quel piccolo tragitto ripensi a tutto il tempo che hai passato in palestra a sudare e faticare per giocarti quell’unica partita che vale una stagione, forse una carriera nel nostro piccolo. Ma mi ricordo ancora meglio quello che successe quel pomeriggio, in quello stesso 18 giugno 2000, dove chi c’era ha provato qualcosa di Unico, qualcosa che come a me ti rimane dentro per tutta una vita, qualcosa di cui ricordi ogni piccolo dettaglio nonostante gli anni passino, qualcosa che nonostante tutto ti fa entrare nella storia di quello sport tanto bello, tanto faticoso sia fisicamente sia mentalmente, che NOI tanto amiamo.

E adesso faccio un gioco, provo ad immaginare cosa mi ricorderò tra 12 anni di quest’anno di basket così intenso; mi ricorderò sempre delle parole di Max, il mio Capitano da 17 anni, che mi hanno convinto a rientrare a Milano3 nonostante tutto; mi ricorderò sempre di quell’asta del Fantacalcio, la sera in cui chiesi a Sandro di tornare in palestra perché li si allenavano ancora i miei Amici, Max, Tia e Gabry (e non sapevo che ne avrei trovati tanti altri) e dove lì avevo lasciato quel “profumo di basket” che tanto mi mancava; mi ricorderò sempre di quell’allenamento del 10 ottobre 2011 in palestrina, quando Sandro citò alcune cose che gli avevo detto al telefono quello stesso pomeriggio, facendomi entrare a tutti gli effetti in questa squadra e del “patto per la C1” che ne conseguì; mi ricorderò sempre degli allenamenti passati ad “inseguire” i 96 e a chiedermi chi me l’avesse fatto fare di rientrare a giocare (ma poi segnare in faccia a Mike da 3 punti mi ripagava di tutto e mi dava lo stimolo per continuare a correre); mi ricorderò sempre della prima partita in trasferta in tribuna a Vimercate quando Casiccia mi disse che era davvero contento che ricominciassi a seguire la squadra, vittoria e pizza con la Mia Squadra; mi ricorderò sempre di quando a novembre 2011 iniziarono le prime pressioni da parte di Mike, Gatto, Dog, Peppe e Colo per venire in panchina (lo so c’ho messo ancora 2 mesi prima di convincermi a farlo); mi ricorderò sempre di quella sensazione alla prima in panchina contro Calolzio, quella partita che valeva il primo posto, e di quel nodo allo stomaco che al ’40 si trasformò in gioia; mi ricorderò sempre di quell’allenamento fatto con Mirko quando Sandro non c’era (unico allenamento saltato in 4 anni!!); mi ricorderò di Frank e del “Frank time”, l’ultima mezz’ora di tutti gli allenamenti dell’anno; mi ricorderò dei finali di partita di Champions tutti attorno all’ Ipad di Mike oppure al pub a fare un giro d’amari; mi ricorderò sempre della partita di Gara 2 a Cermenate e di quel viaggio in macchina di Colo con quei tre animali che sono Tandoi, Loris e Curre; mi ricorderò sempre dei “5” a fine allenamento con Dog dopo le sessioni di lavoro extra; mi ricorderò sempre del “video” fatto prima di gara1 contro Bancole, che forse neanche l’Olimpia fa prima delle partite ma “noi che siamo professionisti lo facciamo eccome”; mi ricorderò sempre di quelle mangiate di orecchiette, risotti e pizza a fine allenamento che dovevano essere fatte perché era un rito; mi ricorderò sempre dei 27 di Peppe in gara1 contro un mostro come Moreno e di quelle 2 bombe di Mike , che neanche Savazzi avrebbe segnato, che ci hanno tenuto in partita nel terzo quarto; mi ricorderò sempre la fine dell’ultimo allenamento prima di gara2 passato a giocare a tedesca e di aver rivissuto quella mattina di tanti anni prima; mi ricorderò sempre delle telefonate pre partita a Gatto, quando si presentava ovviamente, e di quella bomba a richiesta durante l’ultimo intervallo corto di gara2; mi ricorderò sempre della bomba del Capitano che chiude la partita e C1 porta in DNC; mi ricorderò sempre dei 42 in due partite di finale di Colo e del “polipo” su Savazzi in gara2; mi ricorderò sempre della festa in spogliatoio, della doccia vestito e dell’abbraccio con Carlo in mezzo al campo; mi ricorderò sempre che soltanto chi ci crede fino in fondo, arriva a guadagnarsi un piccolo spazio nella storia dello sport più bello al mondo.

E noi nella storia C1 SIAMO eccome!!!! E all’anno prossimo per un’altra grande sfida!!!!

PAVLE MAMULA

Sono lusingato. Ragazzi, cuore puro! Vi auguro i canestri larghi come vasche anche l’anno prossimo!

GIANMARCO POZZECCO

Colgo l’ occasione per ringraziarvi della gentilezza e della cordialità che avete dimostrato ad un povero vecchietto sovrappeso che vi ha scassato le palle per un mesetto abbondante e chiaramente per farvi i complimenti per aver vinto il campionato. Amarcord. Ho vinto poco nella mia misera carriera ma quel poco lo conservo dentro di me con enorme orgoglio e mi riferisco anche al campionato di C2 che vinsi a Cividale nel 1990 (figa che vec)!! Le emozioni che state provando ve le siete meritate tutte…conservatele sarà un vostro piccolo patrimonio da condividere ogni volta che vi rincontrerete!!!

MAURIZIO CATALANO

Sono questi i valori che lo sport deve trasmettere . Sandro, grazie ad una squadra di ragazzi fantastici , è riuscito a realizzare un sogno , ma i sogni a volte diventano realtà …..!!!! bravi bravi bravi!

#9 FRANCESCO MAURA

Carissimi,
dopo ieri sera le emozioni e i ricordi sono moltissimi! Molti di voi mi conoscono da anni e insieme abbiamo combattuto, perso e vinto molte sfide. Non ci siamo mai arresi. Quando sono venuto a MI3 (come quando ho scelto Ebro) la mia è stata una scelta sul gruppo e credo sia stata sempre premiata. Il collettivo ha fatto la forza, ma sopratutto mi ha fatto passare anni meravigliosi di allegria e passione. Ieri lasciando la squadra è stato un momento duro, ancor più duro lasciare la maglia numero 9 che mi ha accopaganto per questi 3 anni di passione… Ma c’è un tempo per tutto, ed è arrivato il tempo di fermarmi un attimo per costruire una famiglia e una carriera. Questo non vuol dire che vi dimenticherò, anzi. Al matrimonio del 15 settembre (a cui per forza maggiore ho invitato solo i senior) avevo in mente di invitarvi già da dicembre… Ho aspettato la fine della stagione. Vi avrei invitato al di là di qualsiasi risultato, perchè siete i miei compagni, quelli veri che non si scordano!

Son sicuro che se manterrette l’unità che ci ha contraddistinto quest’anno farete bene anche in C1. Mi mancherete tutti, mi mancheranno le cazzate e il casino, il “Frank time”, il pugnetto dopo le bombe, le cazzate a rafica con i giovani, i miei tamarri, le torte a limone, via dei Missaglia, le serate all’Indian nel dopo partita, il palazzetto che dal vuoto dei primi anni si riempe per la stagione 2011-12, i bambini che non si lavano, ma soprattutto mi mancherà il momento prima della partita dove tutti insieme come un solo uomo con le mani unite urliamo massicci!!! … Un grazie di cuore a tutti (ma proprio tutti) per questi anni meravigliosi!
Un abbraccio
Frank #9
#5 GIUSEPPE GIOCONDO
Un’emozione unica!

Quando sono arrivato a MI3 sapevo di trovare un gruppo gia ben definito e legato , sapevo di trovare un gruppo di persone serie che praticano la loro passione con la massima serietà possibile e sapevo anche che le ambizioni e la voglia di arrivare erano molto forti. Quello che non sapevo è cosa avrei potuto dare io, cosa potevo aggiungere…
Sinceramente una risposta non la so , però SO quello che voi mi avete dato, dal primo all’ultimo… Siete stati e sarete la mia famiglia, i miei amici , il mio svago, il mio divertimento. Vincere quest’anno è stato bellissimo, sentire suonare la sirena di gara2 a Bancole e vedere negli occhi di ciascuno di voi la stessa espressione di gioia, di felicità e complicità è stata la vera soddisfazione di un percorso sudato, ma voluto. Sapere che l’anno prossimo Frank non farà parte della squadra mi fa già avere nostalgia , perchè non se ne va Francesco Maura, ma se ne va un pezzo dei MASSICCI, un pezzo della nostra famiglia. D’altro canto sono sicuro che un vero gruppo come il nostro resterà tale, rimbocchiamoci le maniche, allacciamo le scarpe e andiamoci a godere quello che ci siamo guadagnati insieme! Siamo FORTI !
Peppe

#8 MASSIMO NIGRONE

Più che un pensiero , vorrei fare alcuni ringraziamenti .
Inizio con la Società .. dal Presidente Francesco che si rende sempre disponibile con tutti , a Carlo che conosco praticamente da quando sono nato ed ho iniziato a giocare e con il quale sono legato da un rapporto che decisamente è molto di più di quello tra dirigente – giocatore , a Gianni che ho avuto modo di conoscere all’inizio di questo ciclo e che credo di parlare a nome di tutta la squadra quando dico che è entrato nel cuore di tutti meritandosi il solito coro a fine partita , ” un dirigente c’è solo un dirigente ”
Tutto questo perchè a Mi3 si fa Pallacanestro seriamente , con grande professionalità e competenza cestistica ( tengo a precisare , come da SEMPRE ) .. Competenza di cui il nostro HeadCoach nonchè amico , Sandro , ne è fortunatamente ampiamente dotato .. Sì , perchè ritengo che questa squadra non potesse avere negli ultimi anni allenatore migliore di lui ..
Scrivo anch’io un ricordo di ormai tanti anni fa , quando Carlo mi chiamò per avere la mia opinione ( ma secondo me avevi già deciso Carlo .. ) su Sandro capoallenatore , nessun dubbio .. : << è bravo , ed è pronto >> Grazie Coach per non avermi fatto fare brutta figura .. 😉
Bravi anche gli Under , che ci hanno accompagnato ed aiutato in questa cavalcata con grande passione e rispetto , rispetto anche per le gerarchie ..e per chi ormai ha qualche annetto in più di voi .. Grandi
Infine i miei COMPAGNI e i gli altri allenatori ( Carezza Mirkone e Giò ma anche l’indimenticato Ciccio ) , che dire .. grazie ragazzi .. in questi anni mi avete fatto sentire speciale , un capitano vero , un capitano importante .. per voi e per la squadra , ma la verità è che siete stati importanti VOI SEMPRE per me .
In spogliatoio a Bancole mentre facevamo festa avevo i brividi .. ( e non era per lo spumante .. avrei dovuto portare qualche bottiglia in più 😉 ..il giorno dopo avevo invece gli occhi lucidi nel ripensare alla sera prima ..
Questa immensa soddisfazione è tale solo perchè abbiamo gioito insieme ..
K #8

#15 MATTIA PICCO
Onestamente non posso dire “c’è stato quel momento in cui ho capito che avremmo….”. Sapevo che eravamo degli ottimi giocatori per la questa categoria, ma capire quanto fossimo diventati effettivamente una squadra nn era cosa così semplice da fare. Il nostro punto di forza quest’anno è stato quello di smetterla di piangerci addosso quando le cose andavano male durante una partita, e di continuare a martellare, a sostenerci l’un l’altro, a fare sempre quel qualcosa in più per permettere a un compagno di prendere la migliore soluzione possibile.
Ci siamo comportati veramente da grande squadra: concentrati quando si doveva chiudere la partita, coesi quando dovevamo stringere i denti e anche puerili quando potevamo allentare un pò la tensione. Purtroppo a causa dei molti infortuni nn ho potuto prender parte a molti allenamenti, ma venivo comunque a seguirli con molto piacere perchè sin da settembre si è subito creato un bellissimo clima e una formidabile amalgama perchè tutti ci siamo sentiti parte di un qualcosa che andava sempre verso un’unica direzione, ovvero giocare insieme…il vincere è stata una semplice conseguenza di questa nostra compattezza unita al talento di tutto il cast (senior, junior, allenatori).
Questo è stato il mio 23simo anno di basket presso l’As Milano3 Basket: sono passati tanti giocatori, allenatori e dirigenti….ma mai ho fatto parte di un gruppo così bello!!!!
Grazie a tutti per questa bellissima cavalcata

#11 FABIO MORGANTE

Ecco qui quattro righe da parte del gattino 😉
Nonostante l’ora (3.00) finalmente sono qui a scrivere di questa magnifica cavalcata. Non immaginate quante parole e frasi o già cancellato, perché non penso ci siano parole adatte a farvi capire cosa mi avete lasciato dentro in questi 4 anni e quello che mi avete fatto provare con questa vittoria.
Mi ricordo che il giorno dopo la partita mi ha scritto mio fratello. Aveva appena sentito la mia intervista e il suo messaggio iniziava cosi: “Hai parlato davvero tanto della squadra. E’ davvero bello, bravi”.
La SQUADRA, quella che ti fa venire ad ogni allenamento anche se stanco morto con il sorriso stampato in faccia. Quella che non ti fa guardare l’orologio perché non vedi l’ora di andare a casa, perché tanto sai benissimo che prima dell’una non te ne vai. Come puoi andartene senza prima esserti sparato una partita a Mosca? E che ne pensi di quattro chiacchere fuori dal palazzetto? E perché non bersi una coca media al pub davanti ad un bel cheesburger? Insomma ogni scusa era buona per passare del tempo tutti insieme.
Per me è iniziato tutto 4 anni fa. Nuovo presidente, nuovi dirigenti, nuovo allenatore, ma sin da subito mi sono trovato in una famiglia. Prima abbiamo lottato per i playout, poi per una posizione tranquilla in classifica, poi per i playoff e infine per la promozione. Come ricorda la nostra sopra maglia Massici, è stata una vera e propria scalata in cui ho incontrato e conosciuto davvero tante persone. Non posso elencarle tutte se no mi servirebbero chissà quante altre pagine, ma tutte mi hanno lasciato dentro qualcosa di speciale. Milano3 è diventata una seconda casa, una seconda famiglia e sempre lo sarà.
GRAZIE DAVVERO A TUTTI.
VI VOGLIO BENE.
Fabio (e chi è???) meglio GATTO 33 😀

#7 GABRIELE BASSI

cosa dire di questa annata..
la prima cosa che mi viene in mente è che la promozione è il giusto riconoscimento per la dedizione al lavoro e al sacrificio avuta da parte di tutti..nessuno escluso.
potrei elencare le qualità di tutti , avrei una buona parola da spendere per ogni singolo giocatore e per ogni persona che ha LAVORATO per poter raggiungere questo obiettivo ma rischierei di essere banale e scontato.
mi sembra doveroso, però , elogiare l’impegno di tutti..perchè dell’impegno c’è stato….e in grande quantità!
non è per caso se si è arrivati a raggiungere la tanto agoniata promozione, ho difatti potuto osservare in questi anni quanto la professionalità di poche persone possa fare la differenza rispetto ad altre società.
ho potuto osservare come l’impegno la perizia di un allenatore portino i giocatori a dare il meglio anche nei momenti in cui le gambe non vanno e dove la giornata al lavoro è stata più pesante delle altre ; ho potuto osservare come i giovani portino quella voglia di far parte di un gruppo (e non solo di una squadra) e quella ventata di umiltà che fa si che tutto sia più motivante a dare l’esempio; ho potuto osservare come un un gruppo affiatato possa superare momenti di sconforto rimanendo comunque unito.. e su questo devo togliere il cappello di fronte a persone come il Capitano e il vice capitano che hanno indubbiamente saputo gestire le tante personalità che sono passate nella squadra in questi anni fungendo da collante e da motivatori per tutti; ho potuto osservare come l’impegno e la presenza della dirigenza faccia sentire i giocatori parte di una grande famiglia..
Ho potuto osservare come la PASSIONE (perchè questo è il motore di tutto) possa portare a raggiungere risultati come la promozione e a lavorare già dal giorno dopo perchè ce ne siano altre .

ho potuto osservare..farne parte ed imparare il significato di tutto questo

grazie a tutti per la splendida avventura

3 Responses
  1. Patrick

    Voglio iniziare con un GRAZIE A TUTTI VOI.
    Grazie perchè per la prima volta da quando pratico basket ho provato una sensazione unica, emozionante e stupenda! So in cuor mio di non essere un giocatore all’altezza, per poter competere con tutti voi, l’ho sempre accettato, ma mai mi è passata la voglia di non venire a Milano 3 ad allenarvi con voi anche con sacrifici, come gara due contro Bancole, lasciando i miei genitori a casa che non vedevo da quasi un anno. Quel giorno Sandro mi chiese se ne è valsa la pena di stare lì con voi: SI e lo rifarei ancora, perchè tutti voi siete per me speciali!! In tutti questi anni, ho notato che forse questa squadra non era la più forte tecnicamente, ma come spirito di gruppo è la prima in assoluta, la vera la forza; ora siete una vera squadra! Sono veramente orgoglioso di far parte, pur in minima parte, di questa squadra. Grazie Sandro, che mi hai dato la possibilità di far parte di questo gruppo meraviglioso, facendomi sentire parte della squadra e complimenti a tutti coloro che rappresentano questa società, che con sacrifici hanno costruito qualcosa di veramente unico. Bravi ragazzi siete stati unici!! A te Gabry, dico: NON MOLLARE perchè questo successo è anche tuo! Siete veramente MASSIC..C1!!!!!!!

  2. Flavio Suardi

    Un piccolo pensiero anche da chi ha vissuto questo successo “da lontano”, ma che, suo malgrado, è reduce da più di un anno di trasferte Olimpia con coach Pugliese. Sono molto contento per lui e soprattutto è stato bello, di ritorno da gara4 di semifinale a Pesaro, vederlo al pc che si riguardava da Canecaccia gli ultimi minuti di partita e si commuoveva ancora. Una piccola perla: coach Pugliese esalta sempre la sua pallacanestro basata su difesa arcigna e attacco ai 70 punti. Beh, se la finale è terminata 90-80 siete stati bravissimi a non ascoltarlo!!! Che ci sia lo zampino delle consulenze di Coach Franco Casalini? 🙂
    Congratulazioni a tutti e in bocca al lupo per il futuro.

  3. Patrick

    Ogni giorno leggo sull’email i “vostri pensieri stupendi”, ed ogni giorno dico che il vero pensiero stupendo siete voi, perchè finalmente avete capito quanto sia importante lo spirito di gruppo per poter raggiungere ogni tipo di obbiettivo. Continuate a coltivare quest’amicizia, perchè tante cose nella vita sono di passaggio, ma i veri amici…quelli resteranno per sempre e tutti insieme trovere la forza per superare gli ostacoli di questo nuovo percorso cestistico. Bravo Sandro, che hai creduto in loro e che continui a crederci ancora, perchè come ti ho sempre detto, tutti sono dei bravi ragazzi, ma in campo diventano speciali, come speciale è questa promozione meritata. Porterò sempre in me il vostro ricordo.

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